Nel cuore della tradizione lucana, i ferretti al ragù di carne e peperoni cruschi rappresentano un piatto che racconta secoli di sapienza contadina e di amore per i sapori autentici. Questa ricetta unisce la pasta fresca fatta in casa, un ragù ricco e profumato, e i celebri peperoni cruschi, vero oro rosso della Basilicata. I peperoni cruschi, chiamati anche peperoni secchi fritti, sono peperoni essiccati al sole e poi fritti brevemente nell’olio, diventando croccanti come patatine. Questa preparazione richiede tempo e dedizione, ma il risultato finale ripagherà ogni sforzo con un’esplosione di sapori che trasporterà i vostri commensali direttamente nelle terre lucane.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione della pasta fresca
Versate la farina di grano duro su una spianatoia formando una fontana. La fontana è quella forma a cratere che si crea al centro della farina per accogliere i liquidi. Versate l’acqua tiepida al centro insieme al sale e iniziate a impastare gradualmente, incorporando la farina dai bordi verso il centro. Lavorate l’impasto con energia per almeno 10 minuti, fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica. Formate una palla, avvolgetela in pellicola trasparente e lasciatela riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Questo riposo permetterà al glutine di rilassarsi e renderà la pasta più facile da lavorare.
2. Formatura dei ferretti
Riprendete l’impasto riposato e dividetelo in porzioni più piccole. Stendete ogni porzione con il mattarello fino a ottenere una sfoglia spessa circa 2 millimetri. Tagliate la sfoglia a strisce larghe circa 1 centimetro e lunghe 10 centimetri. Prendete il ferretto o un ferro da calza e posizionatelo in diagonale su una striscia di pasta. Avvolgete la pasta attorno al ferro esercitando una leggera pressione e facendola rotolare sulla spianatoia. Sfilate delicatamente il ferro: otterrete una pasta bucata al centro con una forma leggermente ritorta. Disponete i ferretti su un canovaccio infarinato senza sovrapporli.
3. Preparazione del soffritto
Tritate finemente la cipolla, la carota e il sedano per creare un soffritto classico. In una pentola capiente, preferibilmente in terracotta, versate 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e fate scaldare a fuoco medio. Aggiungete il trito di verdure e fatelo appassire dolcemente per circa 10 minuti, mescolando di tanto in tanto. Il soffritto deve diventare morbido e traslucido, senza mai bruciarsi. Questo passaggio è fondamentale perché costituisce la base aromatica del vostro ragù.
4. Cottura del ragù
Quando il soffritto è pronto, alzate leggermente la fiamma e aggiungete la carne macinata mista. Rompete la carne con un cucchiaio di legno e fatela rosolare uniformemente fino a quando non avrà perso il colore rosato. Sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare completamente l’alcol per circa 3 minuti. Aggiungete il concentrato di pomodoro e fatelo tostare per un paio di minuti, poi unite la passata di pomodoro. Insaporite con sale, pepe nero, il peperoncino secco spezzettato e le foglie di alloro. Mescolate bene, portate a bollore, poi abbassate la fiamma al minimo. Coprite parzialmente e lasciate cuocere per almeno 90 minuti, mescolando ogni 15 minuti. Il ragù deve sobbollire dolcemente e addensarsi gradualmente.
5. Preparazione dei peperoni cruschi
I peperoni cruschi devono essere trattati con estrema delicatezza perché sono molto fragili. In una padella, scaldate 2 cucchiai di olio extravergine di oliva a fuoco medio-basso. Quando l’olio è caldo ma non fumante, immergete i peperoni cruschi uno alla volta per pochi secondi, girandoli delicatamente. Devono diventare leggermente più scuri e fragranti, ma attenzione a non bruciarli altrimenti diventeranno amari. Scolateli su carta assorbente e teneteli da parte. Sbriciolatene alcuni grossolanamente per aggiungerli al ragù, conservandone alcuni interi per la decorazione finale.
6. Cottura dei ferretti
Portate a bollore abbondante acqua salata in una pentola capiente. Quando l’acqua bolle vigorosamente, tuffate i ferretti e cuoceteli per circa 5-7 minuti. La pasta fresca cuoce molto più rapidamente di quella secca, quindi assaggiatela dopo 5 minuti per verificare la cottura. I ferretti devono essere al dente, con una leggera resistenza sotto i denti. Scolateli con una schiumarola, conservando un mestolo di acqua di cottura.
7. Mantecatura finale
Versate i ferretti scolati direttamente nella pentola con il ragù ancora sul fuoco. Aggiungete i peperoni cruschi sbriciolati e metà del pecorino grattugiato. Mantecare significa amalgamare gli ingredienti facendo saltare la pasta nel condimento, aggiungendo gradualmente l’acqua di cottura se necessario per creare una consistenza cremosa. Fate saltare i ferretti nel ragù per 1-2 minuti a fuoco vivace, mescolando energicamente. La pasta deve assorbire i sapori e legarsi perfettamente al condimento.
Il trucco dello chef
Se non trovate i peperoni cruschi originali della Basilicata, potete utilizzare peperoni secchi di qualità e friggerli voi stessi seguendo la tecnica descritta. L’importante è che siano peperoni dolci essiccati naturalmente al sole. Per verificare se l’olio è alla temperatura giusta per friggere i peperoni cruschi, immergete un pezzetto di pane: deve sfrigolare delicatamente senza bruciare. Se preparate i ferretti in anticipo, conservateli su un vassoio infarinato coperti con un canovaccio pulito, possono resistere per qualche ora prima della cottura. Il ragù di questo piatto migliora se preparato il giorno prima e fatto riposare in frigorifero: i sapori si amalgameranno ancora meglio. Quando lavorate la pasta fresca, se l’impasto risulta troppo duro aggiungete poca acqua, se troppo appiccicoso incorporate altra farina gradualmente.
Abbinamenti enologici per un piatto lucano autentico
I ferretti al ragù di carne e peperoni cruschi richiedono un vino rosso strutturato che possa reggere la ricchezza del ragù e la complessità aromatica dei peperoni cruschi. L’abbinamento ideale è con un Aglianico del Vulture DOC, vino principe della Basilicata, che con i suoi tannini eleganti e le note speziate si sposa perfettamente con questo piatto. In alternativa, un Primitivo di Manduria della vicina Puglia offre corpo e morbidezza che avvolgono i sapori della carne. Per chi preferisce un rosso meno tannico, un Montepulciano d’Abruzzo rappresenta una scelta equilibrata. Servite il vino a una temperatura di 16-18 gradi per esaltarne tutte le caratteristiche organolettiche.
Informazione in più
I ferretti sono una pasta fresca tipica della tradizione lucana, particolarmente diffusa nelle zone di Potenza e Matera. Il loro nome deriva proprio dal ferretto, un sottile ferro da calza che le massaie utilizzavano per dare forma a questa pasta. Ogni famiglia lucana custodisce gelosamente la propria tecnica di preparazione, tramandata di generazione in generazione. I peperoni cruschi, chiamati anche zafarano dei poveri per il loro colore rosso intenso, sono peperoni della varietà Senise IGP, coltivati lungo le rive del fiume Sinni. Vengono raccolti a fine estate, infilati in lunghe collane chiamate serte e lasciati essiccare al sole e al vento per diverse settimane. Una volta essiccati, questi peperoni diventano croccanti e sviluppano un sapore dolce e leggermente affumicato che li rende unici al mondo. Questo piatto rappresenta l’essenza della cucina lucana: ingredienti semplici, lavorazione artigianale e sapori autentici che raccontano la storia di una terra aspra ma generosa.



